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Gli Autori
Ada Milone |
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«Gli ulivi? certo che li conosciamo, la nostra Puglia ne ha distese infinite. Grosso tronco rugoso e contorto, foglie lanceolate verdi e argentate.
Ma Ada Milone ha voluto guardarli non secondo «la classe di appartenenza”, ma come esistenza, meglio, impastati di esistenza.
L’ulivo muore e nasce a tutta forza, e tutto questo suo divenire nella totalità degli elementi, comporta una infinità di modificazioni: radici, tronco, rami, foglie, che noi vediamo già oggettivati, a cui diamo una definizione formale.
In questi pannelli, c’è invece, la volontà di cogliere questi processi in divenire, c’è la volontà di dissolvere e far sparire ogni profilo di nozione, di dissolvere ogni riferimento all’univoco. Vuol suggerirci l’imprevedibile: in che altro quel nodo, quell’occhio, quella bocca spalancata potrà ancora trasformarsi sotto i nostri occhi?
Nascono così altri ulivi, altre esistenze, affidate a noi, al nostro guardare.
Dina Fumarola |
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